Una terra ricca di storia, cultura e sapori a due passi da Bergamo
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Indirzzo: Via P. Brolis, 61, Chiuduno, BG, Italia
-Referente
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FacileDifficoltà
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-Dislivello di salita
-Ciclabilità

Le Terre del Vescovado

Anello delle Macine

LOCALITÀ DI PARTENZA: Valle del Fico – parcheggio chiesetta “Madonna della Campagna” DISLIVELLO: da 300 mt a 550 mt s.l.m. SEGNAVIA: Macina TEMPO DI PERCORRENZA: 1.30 ore

Si parte dalla località Valle del Fico e si può lasciare l’auto presso il parcheggio pubblico della Chiesetta “Madonna della Campagna”; si percorre via Brolis per circa 100 metri e all’incrocio con la via Valle del Fico si imbocca via dei Terragli.

Per trovare l’inizio dell’ “Anello delle Macine”, che da il nome a questo itinerario, percorriamo questa strada acciottolata, caratterizzata dalla copertura di un bellissimo pergolato di viti. Terminato il pergolato, si procede tra due antiche ali di muri di pietra a secco; poco oltre, nel muretto a sinistra, si può notare una grossa pietra di forma circolare, resto di un’antica macina. Da qui, deviando verso destra e seguendo il segnavia della macina, inizia il sentiero vero e proprio che si immerge nel bosco ceduo, restringendosi e presentando tratti ripidi (prestare attenzione lungo questo tratto). Di particolare interesse è uno spazio che colpisce subito l’attenzione e che si raggiunge dopo circa 8 minuti: trattasi di una delle diverse e antiche cave di pietra da macina (la “padinga”). Ancora visibile, l’ingresso ostruito di una galleria dell’antica cava. Poco distante, si raggiunge La croce della Culma, un balcone naturale posto a 355m.s.l.m.: da qui, verso destra si vedono le colline della Valle del Fico e il suo antico borgo; verso sinistra il torrente Tirna che segna il confine tra Chiuduno e Grumello del Monte e le colline di S. Pantaleone. Si prosegue lungo il sentiero, tenendo verso sinistra: in questo tratto ben tracciato e largo, con una pendenza media, è anche praticato da escursionisti a cavallo. Si continua salendo nel bosco, fino a fiancheggiare l’ampio capanno della località “Roccoli”. Si prosegue dritti continuando verso l’indicazione “Pian dei Roccoli”, fino ad arrivare allo spiazzo omonimo, dove il “Sentiero della Culma” proseguirà dritto salendo sulla cima del Montepelato. Se si svolta a destra, ci si avvia verso il sentiero “Spondù”, mentre se si prende a sinistra, come nel nostro caso,, si imbocca il “Sentiero di Coste”. Il sentiero, in questo tratto pianeggiante, attraversa un altro roccolo, detto “Roccolo del Pirulì” dal quale, nei giorni più limpidi, si può vedere, guardando in direzione sud-est il Monte Orfano con le colline della Franciacorta. Proseguendo, ad un certo punto, il sentiero si biforca: prendere a sinistra, fare una leggera curva e scendere a valle seguendo la segnaletica “Sentiero Selù”, con l’indicazione “Via degli Alpini”. Scendendo lungo questo sentiero si può osservare, a sinistra, il Monte Calvario, il monte Castello e sullo sfondo il monte Orfano, con le terre della Franciacorta. Quando il sentiero ritrova l’asfalto della strada comunale giungiamo al “Crosal del Piva”, il quadrivio indicato da una segnaletica che segnala anche la presenza di altri sentieri e località (Tida – Malòs – Cascina Cirop). Seguendo la strada asfaltata, alla croce nei pressi della “Croce del Trasio Alto” troveremo l’ultimo sentiero, sulla sinistra, che ci porterà in località Trasio Basso, nei pressi del centro del paese di Chiuduno. Per completare il percorso di questo sorprendente “Anello delle Macine” si potrà, proseguendo a destra, lungo la via delle Rimembranze, ritornare al punto di partenza.