Una terra ricca di storia, cultura e sapori a due passi da Bergamo
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Indirzzo di partenza: Barcicletta, SP67, Alzano lombardo, BG, Italia
  Traccia GPX
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-Referente
29,6 km KmLunghezza
-Durata
MedioDifficoltà
275 mQuota min
482 mQuota max
-Fondo
Tra 500 e 1000Dislivello
-Dislivello di salita
98%Ciclabilità

Le Terre del Vescovado

Vescovado Trail

VESCOVADO TRAIL

Tipologia terreno: Strada asfaltata 47%. Strada bianca/sterrata 29%. Mulattiera 2%. Sentiero 22%.

Stile itinerario cross country

Periodo tutto l’anno

Punto di partenza 275 m Alzano Lombardo – lungo fiume

Coordinate N45° 43.643′ E9° 43.763′

Quota massima raggiunta 482 m Madonna d’Argon

Dislivello 1000 m.

Lunghezza totale 29,6 km

Tempo di percorrenza 3 ore

Difficoltà tecnica 2 facile

Difficoltà fisica 3 media

ciclabilita salita 98%

ciclabilita discesa 100%

e-bike si

Rifugi, B&B e/o punti d’appoggio presenti lungo il percorso

Fonti d’acqua presenti lungo il percorso

Località attraversate: 1 – Villa di Serio (275 m), 2 – Monte dei Roccoli (429 m), 3 – Passo del Cagnolo (415 m), 4 – Tribulina (336 m), 5 – Serradesca (280 m), 6 – Donecco (300 m), 7 – Cerri (360 m), 8 – Collina Alta (400 m), 9 – Casotto (340 m), 10 – Madonna d’Argon (482 m), 11 – Monte d’Argon (458 m), 12 – San Giorgio (420 m), 13 – Valle di Albano (260 m), 14 – Villa Frizzoni (420 m), 15 – Valle dello Zerra (280 m), 16 – San Pantaleone (280 m), 17 – Rosciate (300 m)

Scanzorosciate – Tribulina – Cenato Sotto – Albano Sant’Alessandro

Un tragitto tipicamente cross country alla scoperta dei vigneti del Moscato di Scanzo. Dalla valle del Serio e il suo Parco fluviale, tra saliscendi e chiesine, si attraversano i colli di Villa di Serio e Scanzorosciate, sino alle Valli d’Argon del Parco locale sovracomunale. Sul percorso troverete cinque salite brevi ed intense, in successione: il monte Bastia dalla val Capla, il col di Paste dalle vigne del Donecco, l’eremo di San Paolo d’Argon dal Casotto, la Villa Frizzoni dalla valle d’Albano ed infine ancora il monte Bastia, ma da Scanzorosciate. Giro di soddisfazione, ideale nelle giornate d’autunno. Si consiglia l’utilizzo della traccia GPS, visti i numerosi bivi ed incroci presenti lungo il precorso.

Descrizione itinerario

Dal parco fluviale tra Villa Di Serio (1) e Alzano Lombardo (parcheggio nei pressi del Barcicletta) puntate verso il centro di Villa di Serio. Percorrete via Cavalli e oltre la rotatoria, via Carrara; al suo termine svoltate a destra in via Mascarelli e subito dopo a sinistra in via Pradelli. La strada si fa subito sterrata, bella ed impegnativa per la presenza di rocce affioranti e scivolose. Dopo due tornanti giungerete alla sbarra nei pressi della selletta (verso destra si va al monte Bastia di Scanzorosciate), svoltate a sinistra e percorrete la sterrata sino al Monte dei Roccoli (2) e al successivo Passo del Cagnolo (3). Proseguite sempre su una bella sterrata che si trasforma in asfalto, in direzione della Tribulina (4). Giunti al termine di via Pomarolo, oltre la rotatoria risalite alla chiesa della Tribulina (4). Dietro la parrocchiale imboccate via Maffioli che scende tra le vigne e la valle dello Zerra. La discesa termina in via Serradesca (5) dove svoltate a sinistra salendo tra boschi e vigne alle cascine del Donecco (6). Vi trovate nel cuore della valle coronata dai vigneti del famoso Moscato di Scanzo, la strada termina presso la Cascina Donecco. Continuate in salita su sterrato, in mezzo ai filari di vigne, fino a raggiungere un’altra cascina dove si svolta a sinistra. Salite sempre lungo il nastro di asfalto per sbucare su via Collina Alta; percorretela verso destra e al primo bivio abbandonatela svoltando a destra in via Cerri (7). In questo tratto, da cui si domina tutta la valle e le vigne, si incontrano una serie di aziende agricole e agrituristiche, in cui si mangia bene e si beve meglio, quindi fatevi tentare, tanto poi il giro è lungo e si smaltisce tutto. Oltre l’agriturismo La Bironda, proseguite sulla sterrata ed al bivio svoltate a destra, passando sotto un podere, aggiratelo seguendo lo steccato. Infine un breve ed intenso strappo su fondo erboso, al limite del ribaltamento, riporta sull’asfalto di via Collina Alta (8). Attraversatela e dirigetevi verso Cenate Sotto. Dopo pochi metri, a destra, si stacca il sentiero scorrevole e veloce che conduce alla prima delle collinette poste lungo il crinale che divide San Paolo d’Argon da Albano Sant’Alessandro. Superata una sbarra, vi trovate di fronte la cascina Casotto (9); prima di prendere il sentiero a destra compite un giro della cascina in senso antiorario per ritrovarvi al termine, ancora al medesimo punto di partenza: ne vale la pena per la vista che si gode verso la Val Cavallina, i colli della Val Calepio e la pianura. Raggiunta nuovamente la sbarra, salite sul sentiero che percorre il crinale, il primo tratto, se si sceglie la via giusta, è pedalabile, poi serve scendere per qualche metro, per rimontare sulla bicicletta più avanti e imboccare la sterrata verso destra che compie il periplo del monte, per risalire infine sino alla chiesetta della Madonna d’Argon (10), posta sulla sommità, in un punto panoramico. Scendete quindi lungo la sterrata di fronte all’ingresso della Chiesa e proseguite sempre diritti su un sentiero in continuo saliscendi. Percorrete la cresta risalendo al Monte d’Argon (11) per poi scendere alla chiesa dedicata a San Giorgio (12). Di fronte si individua la carrareccia da seguire in discesa per circa 100 metri per poi continuare su sentiero e quindi svoltare a destra e proseguire sul sentiero che scende nel bosco verso nord sino a raggiungere il fondovalle e attraversare il torrentello della Valle d’Albano (13). Attraversate il ponte e lungo uno sterrato raggiungete la strada della valle d’Albano, dove svoltate a destra per seguirla dapprima in piano e poi in salita. Al bivio svoltate a sinistra e salite su sterrata con una pendenza impegnativa; arrivati al culmine girate a destra e salite ancora verso una casa che si supera tenendo la destra, fino a raggiungere una stradina asfaltata e pianeggiante che verso destra conduce al bell’edificio di Villa Frizzoni (14) da dove si domina la valle. Tornati sui vostri passi percorrete la stradina che scende verso Torre de’ Roveri. Giunti allo stop svoltate a destra e dopo poche decine di metri imboccate una sterrata che scende a sinistra e raggiunge poco dopo un capanno. Ora dovete individuare il sentiero che non è ben marcato: aggirate il capanno verso sinistra e scendete un poco nel bosco dove si trova lo stretto sentiero che seguirete sino ad una sterrata; percorretela e dopo una salita scendete a destra fino a raggiungere il torrente Zerra (15). Non superate il corso d’acqua ma seguite un bel trail lungo la sua sponda sinistra. Pedalate per circa due chilometri su terreno morbido e spesso umido e fangoso, ma in ogni caso divertente. Quando raggiungete un ampio prato, sulla destra, trovate un ponticello dalla dubbia tenuta, grazie al quale si guadagna la sponda opposta. Proseguite diritti su sterrato fino a raggiungere l’asfalto di via Serradesca. Svoltate a sinistra verso Scanzorosciate sino ad immettervi su via Sporla che dovrete percorrere sino a Negrone, dove si svolta a destra e si sale alla chiesa di San Pantaleone (16). Ora per stradine, tra le abitazioni e le vigne (via Valbona, via Vegino, via del Comone, Via Medolago, via Epis, via degli Orti) raggiungete il centro storico di Rosciate (17). Al termine di via degli Orti, vi ritroverete a monte del centro storico di Scanzo da dove ha inizio via Monte Bastia. Inizia così l’ultima salita, breve ed intensa, lungo le pendici del monte Bastia. Al termine svoltate a destra e lungo lo sterrato, già percorso all’inizio del tour, arrivate al Passo del Cagnolo (3), da dove ha inizio la discesa in direzione di Villa di Serio. La discesa classica è quella della Carrezzola che conduce sul fondo della Valle Scapla, percorrendo i versanti esposti a sud. Qui si propone invece il sentiero che percorre il versante opposto, quello ombroso e coperto da un fitto bosco. Dal passo svoltate decisamente a sinistra e percorrete una traccia di sentiero che attraversa una radura al termine della quale continuate in mezza costa nel bosco sino a svoltare decisamente a destra ed iniziare la discesa. Un’ampia curva verso sinistra conduce ad una lunga diagonale che taglia l’intero versante sbucando tra i prati e scendendo tra muretti con un fondo sassoso e tratti che impongono attenzione. Sbucherete in via Valeria, dove svoltando a sinistra rientrerete al punto di partenza.