Il Casello San Marco, posto a valle delle pendici del Monte Tomenone, costituisce un punto di partenza e di ristoro per una rigenerante passeggiata lungo gli itinerari storico-naturalistici della collina. La zona è caratterizzata da muri a secco, appezzamenti coltivati a vite ed una ricca vegetazione caratterizzata dalla presenza di querce, olmi, carpini bianchi, aceri campestri, pioppi e da un variegato sottobosco (candido campanellino, dente di cane, erba trinità, anemone dei boschi, acetosella e aglio orsino). Di particolare interesse, per una rivisitazione storica del territorio, le strutture murarie riferite alla località Belvedere e le rovine romane del Monte Tomenone (I sec. d.C.).
La chiesa di San Pietro è piccolo edificio ecclesiale romanico risalente molto probabilmente al X secolo (la sua esistenza è documentata in un atto del 1014). La chiesa, nel corso dei secoli, ha subito diverse ristrutturazioni e modifiche architettoniche che ne hanno, fra l’altro, determinato un certo ampliamento, come si può facilmente desumere dalla posizione eccentrica della croce inserita nella facciata principale. Sono presenti all’interno della struttura degli affreschi, i più antichi dei quali risalgono al XIII secolo. L’edificio si inserisce a pieno diritto nell’ampio panorama dell’architettura romanica bergamasca.
La Chiesa dei Mortini della Peste sorge nella pianura di Bagnatica, raggiungibile percorrendo ancora oggi strade agricole in terra battuta. A pianta quadrata, venne edificata come memoria delle epidemie che tra XVI e XVII secolo colpirono duramente la Lombardia, diventando luogo di culto e di sepoltura per le vittime del morbo. Il nome “Mortini” richiama proprio questa funzione originaria, legata a uno dei periodi più drammatici della storia del territorio. L’edificio, costruito nel 1884 e oggi in ottimo stato di conservazione, presenta una facciata sobria con portale decorato e una piccola campana. All’interno custodisce altari e statue che testimoniano la devozione e la volontà di preservare la memoria di quegli eventi. Oggi rappresenta un luogo simbolico per la comunità di Bagnatica, segno di ricordo ma anche di speranza e rinascita.
La chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, possiede opere pittoriche di buon pregio, fra le quali un precursore bambino di Enea Talpino, detto Salmeggia, uno dei più importanti pittori del Seicento bergamasco, e una mirabile decollazione del Dell’Olmo del XVII sec. La data di fondazione della chiesa risale al 1494. Situata in centro al paese, ospita il pregevole e maestoso organo a canne Serassi, datato 1738 e riformato nei primi anni del XIX secolo dai Locatelli. Il complesso fonico e meccanico è una fusione di materiali pregiati, esperienza organaria unica, colori e sonorità musicali di rara bellezza che nel tempo ha mantenuto inalterate queste caratteristiche.
In aperta campagna, nei territori meridionali del Comune di Bagnatica, si trova il complesso della cascina Tezza, in passato di proprietà dei frati agostiniani, poi del Loco Pio del Conventino di Bergamo. L’Oratorio, di piccole dimensioni, si presenta con una pianta di forma quadrata, con morbidi raccordi agli angoli ed un presbiterio rettangolare con volta a botte.