È un Itinerario storico-artistico, paesaggistico ed enogastronomico.
Questo itinerario parte dal centro storico della frazione di Scanzo, dove è possibile visitare la chiesa antica di San Pietro e la chiesa nuova, dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Sempre nel centro storico si incontrano, nell’ordine: l’antico Monastero del Casale, Villa Pagnoncelli (Azienda Agricola Pagnoncelli Folcieri), via Abadia e il centro costantiniano-longobardo, Villa Brentani, Villa Piccinelli e i primi forni per la produzione del cemento. Risalendo lungo il centro storico e imboccando via Simone da Scanzo, in prossimità dell’Hotel San Rocco, ci si può portare quindi su via Monte Bastia che conduce sui colli scanzesi, dove si trovano diverse aziende vitivinicole, tra le quali l’Azienda Agrituristica Cascina del Francés. Inoltre, si raggiunge la Chiesetta degli alpini da cui è possibile godere di una vista a 360° sulla pianura sottostante. Dalla chiesetta è possibile scendere di nuovo verso il paese percorrendo il ‘Sentiero del Gianino’.
Una delle figure più eminenti della storia religiosa del paese fu Giuseppe Radici, parroco di Scanzo dal 1932. Uomo intraprendente e di forte temperamento, appena arrivato Scanzo fece sua l’idea di una nuova parrocchiale. La vecchia chiesa del Caniana fu giudicata insufficiente, soprattutto per l’incremento demografico di quel periodo. L’incarico dei lavori fu affidato all’Ing. Dante Fornoni nel 1934 che elaborò un progetto a navata unica con tre campate su croce greca. Il complesso insiste su un’area ricavata dalla demolizione degli edifici in origine di proprietà dei Martinengo. L’interno è snello e arioso arricchito da affreschi di Emilio Nembrini (1944-46) e Trento Longaretti (1986-87). Sul presbiterio campeggia l’altare maggiore di Giovanni Rota, realizzato con pregiati marmi di Zandobbio e di Camerata Cornello, arricchito dai rilievi simbolici di Costante Coter importante scultore bergamasco. La portella del tabernacolo porta la firma dell’artigiano scanzese Giacomo Cortinovis.
La chiesa di S.Pietro fu eretta, sulla precedente chiesa del ‘300, dai monaci cistercensi in architettura gotica, mantenendo il caratteristico schema ad abside quadrata. Diversi furono i restauri, ma di fondamentale importanza furono i lavori su progetto di G. B. Caniana nel 1749. La chiesa è un esempio di barocchetto lombardo con influenze rococò; la facciata principale ha un portale di derivazione neoclassica che si affaccia sulla piazzetta dedicata al vescovo Giovanni da Scanzo (1295-1309). Tra le opere interne alla chiesa troviamo alcuni affreschi dei fratelli Orelli, in particolare “Cristo scaccia i mercanti dal tempio” all’ingresso; nell’abside si trovano la tela di A. Talpino detto il Salmeggia “Consegna delle chiavi a S. Pietro” e l’opera di G. Raggi “Caduta di Simon Mago”. Era conservata anche una tela di Palma il Giovane, “Dio Padre”, ora collocata nella chiesa nuova. Nel primo altare di destra si trova la cappella della “Madonna del Rosario” con statua di G. Fantoni.
L’attuale edificio di Villa Pagnoncelli è da riferirsi al XVII sec., anche se getta le basi su strutture di epoca medievale; la villa presenta interventi di varie epoche, non chiaramente databili. L’edificio centrale ha una pianta a corpo semplice, al quale si congiunge un altro edificio ad L con un portico centrale ed un salone impreziosito da medaglioni di stucco affrescati con soggetti mitologici. La porzione di edificio che comprende la torre, la parte più antica della struttura, nell’800 ospitava le scuderie. All’esterno un bel giardino all’italiana. La villa è di proprietà della famiglia Pagnoncelli Folcieri, storici farmacisti di Scanzorosciate.
E’ la chiesa più antica di Scanzorosciate, inserita nel complesso costantiniano-longobardo dell’originaria Scantium. L’edificio è di modeste dimensioni, a pianta quadrata con un’unica colonna centrale che sorregge le quattro volte a croce e i quattro robusti archi a sesto. L’accesso avviene da via Abadia attraverso un piccolo portale di epoca cinquecentesca in pietra arenaria. Nella parte soprastante è visibile una lapider in arenaria gialla che rappresenta una croce che esce da una fonte, forse appartenente ad un antico fonte battesimale.
L’edificio è un complesso risalente al XVII secolo. Di chiara pianta ad L, con un portico che interessa tutta la facciata rivolta verso l’accesso principale e con colonne in arenaria ed archi a tutto sesto. La villa è circondata da un grande giardino caratterizzato da una collina artificiale e da una grotta “romantica” che ricorda il gusto strettamente ottocentesco. La villa fu sede dei primi esperimenti per la produzione di cemento artificiale a cura del conte Giuseppe Piccinelli, che utilizzava un piccolo forno purtroppo distrutto una cinquantina d’anni fa; il successo di questi primi esperimenti portò alla fondazione della Società Bergamasca per la fabbricazione del cemento e della calce idraulica, oggi Italcementi
Complesso risalente all’epoca della peste di S. Carlo (1576) realizzato probabilmente dalla MIA di Bergamo per ricoverare gli ammalati di Scanzo e dei comuni limitrofi. Al lazzaretto di accedeva da un robusto portale cinquecentesco in pietra arenaria; l’unico simbolo in esso rimasto leggibile è il ricciolo lungo il bordo esterno destro, che richiama il simbolo della Misericordia. I lazzaretti erano collocati nel Medioevo a est delle città ed erano luoghi di confinamento e isolamento per portatori di malattie contagiose come lebbra e peste.
Nuova sede del Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo e dell’Associazione Strada del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi , all’interno di Villa Galimberti, nel centro storico di Scanzo. Punto informazioni e vendita Moscato di Scanzo DOCG. Un salotto esclusivo, realizzato su due piani, all’interno di un palazzo antico nel cuore storico di Scanzorosciate, dove potersi immergere nella cultura del vino attraverso la suggestione dei materiali, dei colori e degli allestimenti. La sala superiore è stata dedicata all’avv. Bendinelli e all’arch. Fumagalli, con la seguente dedica: “Grazie per l’impegno e la dedizione verso il Moscato di Scanzo. Ci avete insegnato che le cose migliori si ottengono con il massimo della passione. I soci del Consorzio”. Due illustri personaggi che grazie alla loro tenacia e alla forza di volontà hanno contribuito in modo decisivo alla conoscenza del Moscato di Scanzo e all’ottenimento della Docg. La seconda sala, con un antico soffitto a volte, è stata dedicata a Gino Veronelli con la seguente dedica: “Grazie per averci sempre sostenuto e spronato ad amare il nostro Moscato di Scanzo. I soci del Consorzio”. Sincero riconoscimento verso un uomo che amava ed invitava ad amare il Moscato di Scanzo. L’obiettivo del “Salotto del Moscato di Scanzo” è quello di creare un luogo di incontro, di promozione e di racconto del territorio, dei suoi prodotti e della cultura vitivinicola.
La Chiesetta degli Alpini sul Monte Bastia fu costruita nel 1969, mentre era in carica il capogruppo Giulio De Toma, e venne dedicata alla Madonna, Regina della pace. All’interno, nel settembre 1993, è stata posta una statua lignea, opera del famoso scultore Flavio Pancher di Ortisei (BZ). Dalla chiesetta si gode di una splendida vista a 360° sulla pianura, su Città Alta e sull’imbocco della Valle Seriana.
L’ Agriturismo Cascina del Francés propone una cucina tradizionale, rivisitata con fantasia e originalità dal nostro chef, che ha cura di ricercare personalmente tutti gli ingredienti, in gran parte reperiti nella zona (soprattutto i salumi, i formaggi e la carne), seguendone la disponibilità stagionale (in particolare per gli ortaggi). Ne risulta una cucina genuina, attenta a riproporre sapori antichi, ma contemporaneamente aperta alla sperimentazione , soprattutto quando si tratta di creare nuovi piatti impreziositi dal tocco aromatico dei nostri vini. Scopri l’ Azienda Agrituristica Cascina del Francès nella Sezione Sapori delle Terre del Vescovado. Da Giovedì a Domenica aperti nella veranda esterna Orari: 12:30 - 16:00 e dalle 18:30 - 22:00
Gruppo di Lettura – Biblioteca di Gorlago Un libro al mese, un incontro al mese, tante teste per un testo. Un modo semplice ma profondo per condividere la passione per i libri e per la lettura. Un appuntamento mensile dedicato a chi ama leggere, confrontarsi e condividere nuove storie. Il Gruppo di Lettura di Gorlago propone un incontro al mese, alle ore 20.45 in biblioteca, per discutere insieme il libro scelto. L’iniziativa si rivolge a tutti, dai lettori più appassionati a chi desidera semplicemente riscoprire il piacere della lettura in compagnia. Ogni incontro è un’occasione per ascoltare punti di vista diversi, scoprire nuovi autori e arricchire la propria esperienza di lettore.
MANGA CAFE' L'appuntamento mensile per appassionati e curiosi dell'universo manga&anime. Uno spazio per conoscersi, chiacchierare e scambiarsi consigli in compagnia di un "Senpai" (先輩) L'evento è gratuito, l'accesso è disponibile fino ad esaurimento posti.
lunedì 25 maggio 2026 Orario 16.00
Biblioteca Comunale Giacinto Gambirasio, Via Italia, Seriate, BG, Italia
Gruppo di Lettura – Biblioteca di Gorlago Un libro al mese, un incontro al mese, tante teste per un testo. Un modo semplice ma profondo per condividere la passione per i libri e per la lettura. Un appuntamento mensile dedicato a chi ama leggere, confrontarsi e condividere nuove storie. Il Gruppo di Lettura di Gorlago propone un incontro al mese, alle ore 20.45 in biblioteca, per discutere insieme il libro scelto. L’iniziativa si rivolge a tutti, dai lettori più appassionati a chi desidera semplicemente riscoprire il piacere della lettura in compagnia. Ogni incontro è un’occasione per ascoltare punti di vista diversi, scoprire nuovi autori e arricchire la propria esperienza di lettore.
𝗦𝗲𝗿𝗶𝗮𝘁𝗲 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟰 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟬.𝟯𝟬 "𝗔 𝟴𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝘃𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 (𝟭𝟵𝟰𝟲-𝟮𝟬𝟮𝟲)" Intervengono: Barbara Pezzini (Unibg) Barbara Curtarelli (storica e ricercatrice) Introduce e modera: Stefania Licini (Unibg) con proiezione di alcune scene del film "C'è ancora domani" (2023) 𝗙𝗶𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗲𝗺𝗽𝗼 è una rassegna a carattere storico organizzata da Rete Bibliotecaria Bergamasca in collaborazione con l'Università degli studi di Bergamo. Questa seconda edizione della rassegna è dedicata ai conflitti nella storia. Un argomento che attraversa epoche, luoghi e società, e che rappresenta una delle dimensioni costanti e più complesse dell'esperienza umana. A ogni latitudine e in ogni periodo storico, infatti, il conflitto nasce dall'incontro – e spesso dallo scontro – tra interessi, identità e visioni del mondo differenti. Nel corso di dodici appuntamenti, studiosi e studiose guidano il pubblico attraverso una pluralità di prospettive, tra memoria storica e temi contemporanei, mostrando come il conflitto possa assumere forme diverse: armato, politico, sociale, di genere, culturale, fino ai conflitti legati alle modalità di ricordare e commemorare il passato.
giovedì 04 giugno 2026 Orario 20.30
Via Italia, 58, Seriate BG, Italia