Il Terre del Vescovado Teatro Festival fa tappa a Orio al Serio, presso l'Auditorium Comunale, con lo spettacolo " Attilio ", una produzione originale e pluripremiata scritta, diretta e interpretata da Flavia Ripa. La vicenda è ambientata nel 1991 a Quadrella, un piccolo paese del Sud Italia, in un contesto temporale segnato dalle immagini televisive degli sbarchi storici dei migranti sulle coste adriatiche e dalla diffusione della musica pop del periodo. All'interno di questa cornice apparentemente tranquilla, la quotidianità della rinomata famiglia Indino viene improvvisamente destabilizzata da una figura singolare: Attilio, un bambino di soli nove anni che assume comportamenti, abitudini alimentari e passatempi tipici di una persona anziana. La performance si sviluppa come una farsa feroce e ironica che scardina l'ordine patriarcale e mette a nudo i sogni sbiaditi, le ipocrisie e le delusioni latenti del nucleo familiare. L'opera si distingue per una forte ricerca formale e un'accurata drammaturgia sonora: in scena, l'attrice gestisce l'intera narrazione interpretando tutti i personaggi e controllando dal vivo, tramite l'uso di pedaliere, una complessa stratificazione di suoni e musiche originali. Il testo, arricchito da inflessioni dialettali, si trasforma in una partitura teatrale e musicale tagliente, capace di far riflettere sulla violenza sottile e sui pregiudizi nascosti nei gesti e nei discorsi quotidiani. Informazioni sull'evento Data: Giovedì 3 settembre 2026 Orario: Ore 21.15 Luogo: Auditorium Comunale – Orio al Serio (BG) Al termine della rappresentazione è prevista una speciale degustazione di prodotti locali curata dall'Ente di Promozione Turistica Terre del Vescovado, offerta come momento conviviale e di promozione del territorio. Prenotazioni È possibile riservare il proprio posto direttamente QUI
giovedì 03 settembre 2026 Orario 21.15
Orio al Serio, Bergamo, Lombardia, 24050, Italia
A chiusura del palinsesto del Terre del Vescovado Teatro Festival, il Cineteatro “G. Gavazzeni” di Seriate ospita lo spettacolo " Pinocchio / che cos’è una persona? ", un'opera-manifesto di straordinario impatto sociale e pedagogico ideata, diretta e allestita dal regista Davide Iodice. L'ispirazione centrale del progetto si colloca nel momento specifico in cui Pinocchio ritrova Geppetto all'interno della pancia della balena. Davanti all'avvertimento del padre sul fatto che la candela si spegnerà presto lasciandoli al buio, il burattino domanda: “E dopo?”. Questa domanda sul "dopo" si fa metafora universale delle risposte che ogni famiglia, ma anche l'intera comunità e le istituzioni assistenziali, sono chiamate a dare per il futuro dei ragazzi con fragilità. L'opera nasce dal profondo desiderio del regista di scardinare il concetto tradizionale, spesso malinteso e limitante, di "normalità", superando al contempo ogni forma di pietismo o retorica caritatevole. Sul palco, una numerosa e affiatata compagnia dà voce e corpo all'universo complesso, vitale e ricco della disabilità. Lo spettacolo si propone così come un vero e proprio manifesto che rivendica il diritto di questi ragazzi a esprimere la propria unicità, a essere visti per ciò che sono e ad accedere a spazi di pura felicità, condivisione ed espressione artistica. Informazioni sull'evento Data: Sabato 19 settembre 2026 Orario: Ore 21.15 Luogo: Cineteatro “G. Gavazzeni” – Seriate (BG) La serata è realizzata in collaborazione con la Biblioteca Comunale "Giacinto Gambirasio" di Seriate e con il contributo del Comune di Seriate e di S.I.E.C. srl / Cineteatro Gavazzeni. Iniziativa inclusa nel palinsesto eventi “Local Bites, Cultural Sites - Il viaggio continua” all’interno del bando regionale Lombardia Style 2026. Attività realizzata con il contributo di Regione Lombardia.
sabato 19 settembre 2026 Orario 21.15
Seriate, Bergamo, Lombardia, 24068, Italia
Il Terre del Vescovado Teatro Festival fa tappa a Costa di Mezzate, all'Anfiteatro dietro al Comune, con lo spettacolo " Ostinata, con brio ", un monologo vibrante e appassionato di e con Federica Molteni, prodotto da Luna & Gnac Teatro. La narrazione si apre nel 1902, un'epoca in cui la tecnologia compie passi da gigante con la diffusione del telefono, del cinema e dell'automobile, ma in cui resiste un limite invalicabile: il podio dell'orchestra è precluso alle donne. L'opera racconta la straordinaria storia vera di Antonia Louisa Brico, nata a Rotterdam e cresciuta a Los Angeles dopo essere stata adottata. La sua scoperta della musica avviene in modo del tutto casuale a dieci anni, attraverso un vecchio pianoforte recuperato in discarica. Da quel momento la musica diventa per lei una necessità interiore irrefrenabile. Non intenzionata a limitarsi all'esecuzione o alla composizione, Antonia matura il profondo desiderio di salire sul podio per guidare i suoni secondo la propria sensibilità, sfidando un contesto culturale e professionale interamente maschile in cui le donne non erano nemmeno previste. Lo spettacolo esplora così la forza ribelle di un sogno capace di scardinare le regole e rivoluzionare la storia della musica. Informazioni sull'evento Data: Venerdì 28 agosto 2026 Orario: Ore 21.15 Luogo: Anfiteatro dietro al Comune – Costa di Mezzate (BG) In caso di maltempo: L'evento si terrà presso la Palestra Comunale. Al termine della rappresentazione è prevista una speciale degustazione artigianale a cura del Birrificio Totem Brewing Co. di Scanzorosciate, proposta come momento conviviale per valorizzare le eccellenze del territorio. Prenotazioni È possibile riservare il proprio posto direttamente QUI Iniziativa inclusa nel palinsesto eventi “Local Bites, Cultural Sites - Il viaggio continua” all’interno del bando regionale Lombardia Style 2026. Attività realizzata con il contributo di Regione Lombardia.
venerdì 28 agosto 2026 Orario 21.15
Costa di Mezzate, Bergamo, Lombardia, 24060, Italia
Il Terre del Vescovado Teatro Festival fa tappa a Chiuduno, presso l'Auditorium Comunale, con lo spettacolo "I cuori battono nelle uova" , una coproduzione di rilievo nazionale che unisce la pluripremiata compagnia Les Moustaches e Accademia Perduta Romagna Teatri. La scena si apre su tre donne che indossano lunghi camici bianchi pensati per celare le loro forme, lasciando emergere solo le pance, gonfie, tonde e levigate come grandi uova. Tutte e tre condividono la stessa attesa: aspettano il loro primo figlio. L'opera esplora l'amore cieco e viscerale delle protagoniste per il domani dei propri bambini, un sentimento potente che le spingerà ad addentrarsi nei meandri più bui della mente, tra paure e dinamiche profonde. La messinscena si sviluppa in un'atmosfera sospesa tra la dimensione del sogno e quella dell'incubo, dove le luci diventano il punto di congiunzione tra le speranze e le angosce materne. La scenografia si trasforma da culla accogliente in una proiezione inquieta delle paure più grandi, mentre i corpi delle attrici superano i confini del reale per assumere una valenza quasi mitologica e tragicomica. Il vero motore dello spettacolo è il ritmo del cuore, un battito mutevole – ora flebile, ora accelerato e spietato – concepito per sincronizzarsi con il palpito del pubblico in sala. L'opera si configura così come un potente inno alla vita e un racconto sull'incessante lotta della nascita contro la morte. Informazioni sull'evento Data: Sabato 12 settembre 2026 Orario: Ore 21.15 Luogo: Auditorium Comunale – Chiuduno (BG) Al termine della rappresentazione è prevista una speciale degustazione di vini e prodotti locali curata dalla Società Agricola Locatelli Caffi di Chiuduno, offerta come momento di convivialità e promozione delle eccellenze del territorio. Prenotazioni È possibile riservare il proprio posto direttamente QUI Iniziativa inclusa nel palinsesto eventi “Local Bites, Cultural Sites - Il viaggio continua” all’interno del bando regionale Lombardia Style 2026. Attività realizzata con il contributo di Regione Lombardia.
sabato 12 settembre 2026 Orario 21.15
Chiuduno, Bergamo, Lombardia, 24060, Italia